Kaffeekipferl

So che il nome vi risulterá impronunciabile (sono d’origine austriaca), ma vi assicuro che provarli  val proprio la pena. Biscotti alla nocciola, vaniglia e caffé, dalla caratteristica forma a cornetto, di insuperabile friabilitá e davvero buoni. A colazione con un cappuccino, caffe e latte o con un’ardente cioccolata.
I Kaffeekipferl sono belli, buoni, ed ottimi anche come regalo culinario.
Chiusi in un contenitore ermetico, barattolo di vetro o di latta, si conservano benissimo fino a tre settimane.

Per c.ca 60 Kipferl:
150 gr di burro freddo
100 gr di nocciole intere
2 cucchiai di chicchi di caffé
200 gr di farina
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
170 gr di zucchero a velo
1 pizzico di sale
2 pacchettini di zucchero vanigliato

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Preparazione:

1. Tagliate il burro freddo a cubetti e tostate le nocciole in una padella antiaderente, finché cominceranno a profumare.
2. Macinate le nocciole ed i chicchi di caffé. Versate in una ciotola ed aggiungete la farina setacciata, l’estratto di vaniglia, 70 gr di zucchero a velo ed il pizzico di sale.
Mescolate per bene, aggiungete i cubetti di burro e lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
3. Accendete il forno e portatelo a 180° (160° se ventilato).
Dividete l’impasto in tre parti. Lavorate ciascun terzo di impasto su una superficie infarinata formando tre salsicciotti del diametro di circa 2 centimetri.
Mettete due “salsicciotti” da parte, in frigo.
4. Tagliate il salsicciotto che avete tenuto fuori a fette dello spessore di circa 1-2 cm.
Fate di ciascuna fetta un cornetto e sistemate i cornetti di volta in volta su una teglia ricoperta di carta forno. Infornate la teglia nella parte bassa del forno e cuocete circa 12-15 minuti.
5. Mescolate intanto lo zucchero a velo rimasto (100 gr) con lo zucchero vanigliato.
Sfornate i Kipferl, e -ancora caldi- passateli nel misto zucchero a velo/vanigliato.
Adagiateli su una gratella e lasciateli raffreddare completamente (40 min. circa)
6. Procedete allo stesso modo con gli altri due salsicciotti.


Choco-Cognac spicy cookies

Il Natale si avvicina e con esso, oltre alle mille altre cose, il tempo dei biscotti.
Eccovi, dunque, da oggi, un po’ di ricette perfette per questo periodo. Biscotti, soprattutto, ma anche piccoli cadeau dalla cucina, e piatti festosi.

Oggi, vi propongo la mia ricetta per i Biscotti Piccanti al Cioccolato e Cognac.

Per circa 25 biscotti:
90 gr di cioccolato fondente
2 albumi
75 gr di zucchero
150 gr di mandorle macinate finemente
1-2 cl di cognac
25 ostie (circa 4 cm di diametro)
150 gr di copertura fondente
1-2- cucchiai di olio di mandorle
2 cucchiai di pepe rosa in grani
2-3 cucchiai di scaglie di cacao

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Ci vorranno circa 30 minuti per la preparazione e 12 minuti per la cottura in forno.

Preparazione:
1. Preriscaldate il forno a 180° (160° se ventilato), e grattugiate finemente il cioccolato fondente.
2. Montate a neve ferma gli albumi con lo zucchero. Aggiungete alla neve 😀 le mandorle macinate, la cioccolata grattugiata ed il cognac. Mescolate ed amalgamate bene e versate il composto in una sac à poche o siringa da pasticciere, se preferite.
3. Rivestite la vostra teglia con della carta forno e distribuitevi 25 ostie.
A questo punto, con l’aiuto della sac a poche, distribuite su ciascun’ostia, una “monetina” di impasto del diametro di circa 2 cm.
4. Infornate, cuocete per 12 minuti, ed al termine, sistemate i biscotti su una gratella.
5. Mentre i biscotti si freddano, tritate finemente la copertura fondente e scioglietela a bagnomaria. Una volta sciolta, aggiungete l’olio di mandorle, e mescolate bene affinché il risultato finale sia ben amalgamato e fluido.
6. Glassate i biscotti, versando un cucchiaio di crema fluida al cioccolato su ciascun bocconcino, o “pucciandoli” delicatamente -a testa in giù- nella glassa.
7. Spolverate con le bacche di pepe rosa e le scaglie di cacao e lasciate asciugare completamente.

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Soundtrack: Beth Hart, Whole Lotta Love


Le clementine (vegan e gluten free)

Tutti conoscono gli Arancini, quei buonissimi e croccantissimi supplí di riso che vengono dalla Sicilia. Classici, ripieni al ragú o al burro, nuovi ed estroversi ripieni con avocado e gamberetti, spinaci, tartufo … gli arancini si trovano un po’ ovunque ormai, sia in Italia che all’estero. Più o meno originali, ma arancini… per via della forma e del colore che ricordano molto le arance.
Bene. Traendo ispirazione dai miei amati arancini, ho creato … le Clementine 😀
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Il migliotto

Adoro il risotto in tutte le sue forme ed in mille mila sfumature… ma.. 😀
la mia missione, in questo periodo, é trovare tutte le declinazioni possibili e non immaginabili dei miei “nuovi” alimenti. Semi, granaglie, cereali, legumi e tutto ció che di nuovo sto imparando ad utilizzare e che da un po’ di tempo sono entrati a far parte della mia alimentazione dannatamente povera di carne, priva di glutine e senza lattosio.
È cosi che dai miei instancabili esperimenti é nato il migliotto.
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Spezzatino di merluzzo

Al nido era giorno di spezzatino, classico, di manzo. Profumo di soffrittino, carne rossa a tocchettoni, peperoni… quella salsina cremosa che giá guardi il “culetto” del pane e sai la fine che gli farai fare… languorino in crescendo vivace. Ed io che non posso mangiare carne. Santi numi, ma anch’io voglio fare la scarpetta!
Cosí, alla faccia della tradizione, me ne sono preparata uno anch’io: di merluzzo! 😀
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Insalatina di melanzane

Quando hai voglia di melanzane, di parmigiano e di pomodori buoni, profumati, appena colti dall’orto.. ma ti fa caldo, sentire parmigiana ti fa annaspare, non hai proprio l’istinto d’accendere il forno e vuoi far presto per sederti all’ombra in giardino, col sottofondo di cicale e bombi indaffarati a strabuzzarsi di polline… ecco, quello é il momento dell’insalatina di melanzane “alla parmigiana” 😉
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Mokamisù

Il Mokamisù, dal nome, non è altro che un ghiottissimo dessert ispirato al classico ed ovunquemente conosciuto Tiramisù della nonna. Una morbidissima mousse al caffè su una base croccante al cioccolato e noci.
Non è difficile da preparare, ed il risultato è da perder la testa.
Per preparare il Mokamisù ci serve qualche ciotolina, una frusta elettrica e dei coppapasta; io ho usato quelli circolari che mi piacciono sempre un mucchio, ma voi potete usare quelli che avete di qualsiasi forma siano.
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Ravioli al nero di seppia (gluten free)

Oggi vi propongo una robina abbastanza classica, ad onor del vero, ma con un ripieno d’eccezione e senza glutine. Si tratta di una preparazione senz’altro un po’ brigosa, ma vi assicuro che -per un’occasione speciale- ne vale davvero la pena.
La riuscita é garantita, l’effetto ottico -potete vederlo da voi- magnifico ed il sapore davvero speciale.
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Gazpacho Orange

Eccovi, dalla serie Penny’s Gazpachos, il gazpacho N.3: Orange 🙂
Per chi ama i sapori decisi, un pò mediorientali e molto speziati, il gazpacho Orange é la scelta giusta. A base di carote, peperone, cipolle e latte di mandorla al profumo di zenzero, curcuma e cannella. Che dire, un esperimento da provare!
Io l’ho accompagnato a dei cubotti di tofu affumicato piccanti ed è stato un successo, anche tra chi non mangia abitualmente o addirittura non gradisce il tofu.
Un piatto unico estivo -come gli altri gazpachos-  senza glutine, né lattosio, praticamente zero grassi e zero carboidrati.
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Mini caponata sicula

Mettendo un attimo da parte i gazpachos… che di tanto in tanto pubblicheró, quello che vi propongo oggi é un piatto che, a mio parere, sta sul podio dei piatti più buoni di sempre. Gusto pieno, sapore deciso ma non aggressivo, leggero… goloso.
La caponata. Che ho fatto con le mini melanzane ed i mini pomodorini del mio orticello pensile 🙂
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