Spaghetti al mais con lupini e vitalba (glutenfree)

Come ho piú volte detto nelle ultime settimane, il recente cambio di direzione nella mia alimentazione, oltre che stravolgimento e perplessitá sta portando con sé un gran numero di scoperte, ri-scoperte, diverse ore di studio e mettendo a dura prova la mia disciplina.
Ma, in tutta onestá, ha un gran bel lato positivo: sta nutrendo la mia curiositá e sta sfidando la mia crativitá… e questo mi gasa. Che vi devo dire, sono un po’ come i bambini. Più me la metti difficile e più mi esprimo 🙂
Cosi, stavolta, son saltati fuori due ingredienti che personalmente non utilizzavo da un’eternitá o addirittura non conoscevo: i lupini ed i germogli di vitalba.
Ne é venuto fuori un piatto molto semplice, senza troppi fronzoli, iperproteico ed assolutamente vegan e glutenfree. Spaghetti al mais con crema di soia e lupini, lupini e vitalbe saltate. Sfizio e benessere in un unica forchettata.

Dei lupini ho diversi ricordi legati alla mia infanzia. Si compravano dal signore anziano che li teneva in un grande cesto all’angolo del corso, di solito per S.Francesco, e si mangiavano a fine pasto a sgranocchio, o -i grandi- sorseggiando una birra fresca. Io ne rubavo sempre qualche manciata, li nascondevo in tasca, ed una volta sola in camera, me li godevo uno ad uno morendo di piacere per quel salatino che mi faceva perdere la testa.
Oggi so che i lupini oltre che belli, sono ricchissimi di proteine e molto energetici.
Proprio quello che mi ci vuole.
Cosí vedendoli sullo scaffale dei legumi secchi al mercatino turco, ho voluto prenderli a tutti i costi.
Li ho guardati, pallidi e secchi nel loro barattolone, per diversi giorni prima di decidermi a farli. E sapete cosa? Visto il sorprendente risultato finale, dopo averne mangiato uno, ne ho messi subito a bagno altri 500 gr.

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E dicevamo, la vitalba. Pur avendo mangiato tante di quelle erbe spontanee e piante selvatiche che a raccontarle tutte facciamo sera, fino a ieri sera non conoscevo il sapore della vitalba.
Si tratta di una pianta comunissima ed estremamente diffusa. Si trova ai margini dei boschi, ai bordi delle strade, perfino lungo i muri in cittá o in mezzo a qualche siepe.
E nonostante la vitalba sia tossica in tutte le sue parti, da tempo immemore viene utilizzata per le sue innumerevoli proprietá benefiche, soprattutto contro artriti, reumatismi, dolori articolari, per la gotta, per le sue proprietá diuretiche e depurative.
I germogli, accompagnati dalle primissime foglioline, vengono invece utilizzati in cucina.
Se ne consiglia la cottura proprio in virtú di quella tossicitá di cui si diceva prima, ma in diverse zone d’Italia i germogli di vitalba crudi sott’olio sono addirittura una specialitá.
Io, che di questo genere di tradizioni mi fido, ho voluto provarle ed un po’ come la storia dei lupini, appena assaggiati sono corsa ad infilare un sacchettino in borsa perché alla prima occasione ne raccolgo il triplo. Voglio ri-cucinarli in tutti i modi possibili.
Un po’ come gli asparagi i germogli di vitalba si mangiano spesso nelle frittate, nei ripieni di torte salate, zuppe e pasta fresca.

Quindi lupini e germogli di vitalba, con spaghetti di mais.

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Per 3 persone:
. 200 gr di lupini cotti (qui qualche consiglio sulla cottura)
. 3 manciate di germogli di vitalba freschi
. 1/2 spicchietto d’aglio
. 130 ml circa di bevanda a base di soia (“latte di soia”)
. sale
. peperoncino fresco
. due rametti d’origano fresco
. 270 gr di spaghetti di mais (si trovano anche al Lidl!)
. 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva

Ecco come:

1. Mettete su l’acqua per la pasta.
2. Versate il latte di soia nel mixer, aggiungete pochissimo sale, un paio di rondelle di peperoncino e metá dei lupini.
3. In una padella antiaderente saltate i germogli di vitalba crudi con l’aglio ed un filo d’olio extravergine d’oliva. Appena saranno morbidi ma non del tutto morti 🙂 , aggiungete la crema di lupini ed i lupini interi rimasti.
Portate il fuoco al minimo e lasciate rapprendere cosi finché non sará cotta la pasta.
4. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua poco salata (i lupini sono gia molto saporiti di suo!), scolatela molto al dente, trasferitela nella padella.
Saltate pasta e crema di lupini e vitalbe a fuoco vivace un paio di minuti, ed impiattate.
5. Una pioggerellina di foglie d’origano fresco e, se vi piace, qualche altra rondella di peperoncino ed il piatto é pronto.

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Soundtrack: Roxy Music, More than this

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