Tartare d’aringa fresca e soia verde

Il sapore particolare dell’aringa fresca in agrodolce, in questa ricetta, ricorda moltissimo quello dei noti Matjesfilet tipici dei paesi nordici. Ovvero filetti d’aringa vergine spellati “cotti” in salamoia. Chi ha visitato l’Olanda in questo periodo, avrá di certo avuto modo di assaggiarli in una delle numerose sagre o per le vie come freschissimo street food.
So che in Italia si fa fatica a trovare i Matjesfilet originali, cosi vi propongo la mia ricetta per fare degli squisiti filetti d’aringa freschi in agrodolce, che gusteremo in un’elegante tartar, accompagnandoli alla soja verde (o fagioli mung), e croccanti cipolle rosse.

Trattandosi di un piatto freddo, é possibile prepararlo con lungo anticipo, perfetto -quindi- come antipasto per una cena estiva, pranzo fresco e sfizioso in estate, to-go.

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Per 2 persone:

4 filetti d’aringa fresca spellati e puliti
50 ml d’aceto di mele
50 ml d’acqua
1 cucchiaio raso di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di pepe verde fresco in salamoia
1 foglia d’alloro fresco
2 rametti di prezzemolo
2-3 ravanelli
1 cipolla rossa media
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
1 spicchietto di limone
80 gr di soia verde cotta*

* il sapore della soia verde o fagiolo mung non è deciso né caratteristico, potete sostituirlo benissimo con dei fagioli cannellini o dei fagioli dall’occhio se preferite un sapore più pieno, o con dei fagiolini verdi a tocchetti per un sapore più fresco!

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Procediamo alla preparazione:

1. In un contenitore basso con qualche centimetro di bordo e preferibilmente un coperchio, versiamo l’acqua, il sale, l’aceto, lo zucchero, la foglia d’alloro fresco e due tre granelli di pepe verde.
Mescoliamo energicamente per far sciogliere lo zucchero, adagiamo i quattro filetti d’aringa fresca puliti crudi nel contenitore, avendo cura di ricoprirli completamente con il liquido preparato. Mettiamo il coperchio e lasciamo marinare in frigo per almeno 24 ore.
2. Trascorse le 24 ore i filetti d’aringa sono “cotti”, hanno preso preso l’agrodolce e gli aromi e sono pronti per essere lavorati.
3. Tagliamo i filetti d’aringa a cubetti piccolini, così anche 3/4 di cipolla rossa ed i ravanelli.
4. Tritiamo il restante pepe verde ed il prezzemolo, avendo cura di tenerne da parte un ciuffetto per decorare, poi, il piatto.
5. Mescoliamo per bene aringa, cipolle, ravanelli, pepe e prezzemolo, aggiungendo se serve, un filo appena d’olio d’oliva.
5. Poiché i filetti d’aringa son gia molto saporiti, ai fagioli (qualsiasi tipo di fagioli abbiate deciso di utilizzare) basterá aggiungere soltanto un pizzico di sale ed un filo appena d’olio extravergine d’oliva.
5. Adesso sistemiamo un coppapasta sui piatti che abbiamo scelto per le nostre tartare.
Versiamo due cucchiai di tartare d’aringa in ciascun coppapasta, pressiamo bene con il dorso di un cucchiaino, procediamo con due cucchiai di fagioli, pressiamo ancora, e procediamo cosi alternando aringhe e fagioli fino a colmare i coppapasta.
6. Conserviamo, cosí, in frigo fino al momento di servirle.
7. Qualche minuto prima di portare in tavola, sfiliamo il coppapasta e decoriamo la tartare con qualche anello di cipolla rossa ed il prezzemolo tenuto da parte.
8. Un filo d’olio, una spruzzatina appena di limone ed il piatto é pronto.

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Soundtrack: Madrugada, Beautyproof

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