Il mio primo panino senza glutine

Come vi avevo accennato, il mio bisogno primario -in cucina- è il pane.
Faccio a meno della carne, degli zuccheri, del lattosio… ma un orizzonte privo di pane e pasta mi toglie il respiro. No go!
Per cui la prima indispensabile tappa di questo lungo viaggio è stata la drogheria.
Dovevo rendermi conto. Di vitale importanza trovare delle farine alternative per farmi il pane (e la pasta).
E sapete cosa? Il pane e la pasta senza glutine si possono fare.

La gamma di farine naturalmente prive di glutine è infinita: farina di mais, di grano saraceno, di riso bianco e riso integrale, di sorgo, d’amaranto, di Chia, di miglio, di Teff, di quinoa, di semi di lino, di patate dolci… c’è da perderci la testa e, ahimé, da svuotarcisi le tasche. Non costano poco, questo é un fatto.
Ma che i panini semi cotti da finire in forno o il pane in cassetta confezionato senza glutine in commercio facciano pietá, é altrettanto vero!
Ed é vero che esistono dei mix di farine senza glutine pronti, sugli scaffali, che prima di scartare, bisognerebbe provare (mi sono detta!). Give it a try!
Cosi ho preso il mix per pane -che altro non è che farina di mais, di riso, di lenticchie e fecola di patate-, un pacchetto di fiocchi di soia da tuffare nello yogurth (senza lattosio), un pacchetto di gallette di riso ed un mattoncino di tofu.
Una sportina molto pallida!
E per non rassegnarmi all’idea di un “mix pronto”, ho creato un mini mix nel mix, tanto per andare sull’insicuro, e mi sono lanciata nella creazione del mio primo panino.

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Ho utilizzato:
100 gr di mix per pane gluten free Schär
25 gr di farina di grano saraceno
70 ml d’acqua tiepida
1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
2,5 gr di lievito di birra fresco
1 pizzico di sale
2 cucchiai di semi di lino

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Facendo così:
1. Ho setacciato le farine versandole in una ciotola molto capiente, voi fatelo direttamente sul piano di lavoro, se preferite.
2. Ho sciolto il lievito di birra nell’acqua.
3. Ho versato l’acqua con il lievito al centro della fontanella di farina ed ho cominciato ad impastare. Ho aggiunto quasi tutto l’olio, i semi di lino ed il pizzico di sale e continuato ad impastare fino a completo assorbimento.
4. Ho spolverato di farina di grano saraceno il piano di lavoro ed ho continuato ad impastare finché l’impasto é diventato omogeneo e docile alle dita.
(L’impasto era insolitamente duro e piuttosto “cocciuto”, ci sono voluti 10 minuti abbondanti affinché cedesse 😀 )
5. Ho coperto con un canovaccio pulito umido e messo a lievitare, nel forno spento, per circa 2 ore e mezza.
6. Brevemente ho reimpastato ancora una volta sul piano infarinato, e dato all’impasto la forma che volevo: una pagnottina da hamburger!
7. L’ho spennellata con dell’olio d’oliva, sistemata sulla teglia e lasciata ri-lievitare una ventina di minuti.
8. Ho preriscaldato il forno, 180° (ventilato)
9. Per evitare di seccare la pagnottina in fase di cottura, e creare un ambiente umido, ho sistemato sul fondo del forno un pentolino completamente in acciaio con due diti d’acqua.
10. Ho infornato e cotto per 30* minuti circa (non l’ho persa di vista un solo istante, avevo una paura mortale che bruciasse!)

* per un pane più grande (utilizzando 300-400 gr di farina, per es.) lascerei lievitare più a lungo la seconda volta (50 minuti) e cuocerei per non meno di 45 minuti!

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Sounstrack: U2, Numb

Recensione: L’impasto, dopo due ore e mezza di lievitazione, risulta deludente… per chi é abituato a vedere l’impasto di farina di grano gonfiare come una mongolfiera. Questo impasta sembra lievitato appena. Sembra.
In realtà, dopo la seconda lievitazione, comincia a dare qualche speranza.
In cottura, osservandolo dallo sportellino del forno come si osservano i pesciolini rossi nella boccia, questo pane mi ha messo l’ansia. Poco volume … per chi, come me, è abituato a vedere… ecc. ecc.
Una volta sfornato, la gioia.
Il tipico scricchiolìo del pane appena sfornato, dolce musica.
La crosta, tra il pollice e l’indice, fragrante.
Il pane, pur più fitto e meno bolloso del classico pane di grano, buono.
Buonissimo e per nulla “sgnaccoso”!

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C’ho fatto un panino con gli spinaci 😀

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10 pensieri su “Il mio primo panino senza glutine

  1. GoodFoodForSweetTooth

    In alternativa all’euro farine già macinate, potresti prendere una macchinetta per macinare! Il nome tecnico sta fluttuando nel limbo del mio cervello ora 😅 ma la Marcato ha due modelli uno grande è una più più piccola, i prezzi sono abbordabili. Così potresti fare tutte le farine che vuoi al bisogno! 😊

    Mi piace

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